04/09/2008
Non tutti sanno che la Val di Non, ora conosciuta soprattutto per le sue pregiate mele (un condensato di gusto e salubrità), nel Novecento è stata teatro di due importanti manovre militari che portarono in questo angolo di Trentino anche l’imperatore Francesco Giuseppe e Benito Mussolini. A ricordarcelo è una mostra, intitolata “Non in guerra, 1905 e 1935. Le manovre militari in Val di Non” ed allestita nella Palazzina Edison presso la diga di Santa Giustina a Tassullo. Attraverso immagini, filmati, documenti e periodici d’epoca l’esposizione cerca di testimoniare l’impatto di queste operazioni militari sul territorio, le misure cui la popolazione doveva soggiacere, le disposizione a carattere speciale che venivano adottate dalla |
singole amministrazioni locali e le dure condizioni in cui operavano gli stessi militari. In particolare a caratterizzare la mostra sono gli oltre 100 scatti presenti, provenienti in gran parte da archivi di fotografici e per il resto “frutto” di un paziente lavoro di ricerca condotto fra gli anziani dei paesi coinvolti. La prima operazione militare si svolse nei giorni del 28, 29 e 30 agosto ed interessò soprattutto l’Alta e la Bassa Val di Non. A Romeno ed a Cavareno, ad esempio, furono approntati gli alloggi e la caserma della gendarmeria (che si trovava a sud di Romeno) venne trasformata in quartiere imperiale per accogliere l’illustre ospite. La scelta della Val di Non come luogo di manovra si giustificava con la necessità, da parte dei quadri militari, di ispezionare le propaggini meridionali dell’Impero in previsione di una futura guerra con l’Italia. La presenza dell’Imperatore, invece, si spiegava con l’esigenza di consolidare nel popolo trentino il sentimento di attaccamento nei confronti dell’Austria. Definite anche come le “più grandi manovre svolte in tempo di pace”, quelle dell’estate del 1935 in Val di Non furono per Mussolini momento cruciale per la politica bellica del regime. Nel discorso che tenne davanti a camerati, ufficiali, caporali, soldati e camicie nere” alla fine di agosto, sui campi tra Ronzone e Sarnonico, il Duce manifestò il suo compiacimento per la conclusione di tutte le grandi manovre svolte in quell’anno dall’esercito regio. La mostra è visitabile tutti i giorni, fino a metà ottobre, con orario 9-12, 14-18.
|