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Un percorso costituito da circa 30 opere dà vita alla mostra “Depero diabolicus”, visitabile fino al 1° aprile presso il Centro civico di Malosco. Siamo in Val di Non, angolo del Trentino che nel 1892 diede i natali all'artista futurista. A 120 dalla sua nascita il firmatario, assieme a Giacomo Balla, del Manifesto Ricostruzione futurista dell’Universo del 1915, “torna” quindi in patria. E lo fa con una selezione di opere che risalgono all'arco temporale 1915-1956. Il titolo dell’esposizione è preso a prestito da un autoritratto nel quale l’artista si effigia come l’uomo di montagna, lo scalatore. ma anche come il personaggio colto e viaggiatore, capace di trasformare “diabolicamente” il proprio destino. Depero, nella sua lunga carriera, ha creato una forma d’arte totale, che spazia dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall’editoria alla pubblicità, affermandosi tra i protagonisti del movimento futurista. A Roma, tra il 1914-1916, esprime il suo potenziale sperimentale applicando le teorie espresse nel manifesto sopracitato, visibili soprattutto nelle marionette dello spettacolo Balli Plastici del 1918. Seppur nomade, sono molti infatti i soggiorni a Roma, Capri, Milano, Parigi, New York, Depero resta fortemente legato alla sua terra, il Trentino, che a partire dagli anni Venti ispira molte delle sue opere. Depero diabolicus, realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto, è visitabile con l'orario 10-12, 14-17.
nfo: www.mart.tn.it
info e foto: www.intrentino.to |